Gruppo Ticino del Retriever club Svizzer
Gruppo Ticino del Retriever Club Svizzero

Il Flatcoated Retriever 

Da qualche anno un cane nero (a volte marrone scuro) si fa notare da noi - soprattutto in Svizzera tedesca, ma anche, benche' in modo un po' piu' discreto, in Romandia.

Lo si incontra sia alle esposizioni di bellezza che ai concorsi di utility, di caccia o do agily. Si sono riscoperte le sue attitudini per la ricerca delle persone, delle droghe e degli esplosivi. E soprattutto lo si nota come compagno apprezzato si un sacco di famiglie. Un cane dalle molteplici sfaccettature - non puo' che essere un Retriever - ma non e' ne un Golden nero, ne un Labrador a pelo lungo. E' una razza ben distinta: il Flatcoated Retriever.

Durante il corso della sua storia, il Flatcoated (pelo piatto) Retriever ha attirato gli amatori appassionati, tra i quali la signora Evelyn Shirley di Ettington Park nello Warwickshire in Inghilterra il cui padre allevava con successo dei Wavy coated (pelo ondulato) Retrievers. La signora Shirley, con un gruppo di cacciatori spinti dallo stesso entusiasmo, decisero di provare ad allevare il "Retriever perfetto". Volevano un pelo piu' leggero di quello del Wavycoated Retriever che era visibilmente influenzato dal Terra-Nova. Il fisico doveva essere piu' elegante, senza perdere comunque la sua potenza e forza. Cosi facendo, la testa e' diventata piu' fine, con i suoi contorni caratteristici, realmente diverso dagli altri Retrievers e specifico del Flatcoats, con uno stop poco evidente al punto che i novizi hanno a volte difficolta' ad accettare. Ma un altro elemento essenziale era l'attitudine di questo cane al lavoro al quale era destinato: il riporto veloce in mano e senza danni alla preda. Lo standard della razza, priva di ogni esagerazione, evidenzia sulla necessita' d'un cane funzionale.

L'origine del Flatcoated retriever e' datata degli anni 1800, e verso la fine del 19° secolo era diventato il cane da riporto per eccellenza del cacciatore benestante e mondano.Nel 1905 la razza, con 49 concorrenti, era gia' giudicata separatamente a Crufts. A qull'epoca, il Flatcoated era comunque predominante tra i Retrievers e lo e' rimasto per lunghi anni. La sua popolarita' era molto aumentata dopo la prima guerra mondiale, per arrivare a 440 iscrizioni al Kennel Club del 1924, ma questo stadio non e' stato mantenuto e il numero di esemplari è progressivamente diminuito per poi stabilizzarsi tra gli 80 all'anno verso la fine degli anni 30.Alla fine della seconda guerra mondiale, l'allevamento dei Flatcoats era scarso. All'infuori dell'effetto guerra (risentito da tutti gli allevatori di cani di razza in Inghilterra), ci si puo' chiedere cosa puo' aver provocato questo calo. Fu l'interesse crescente per il Field Trials che fece nascere il bisogno di un cane dalla tipologia specifica, come lo fu nel secolo precedente a seguito dell'introduzione alla caccia del fucile con ricarica dalla culatta.

Questa volta furono gli allevatori di Labrador, e piu' tardi quelli di Golden Retrievers, interessati dai concorsi di caccia, che prevalsero. Il loro obiettivi nell'allevamento erano i Fields Trials; ne consegui' una separazione di queste due razze in due tipologie: "lavoro" e "bellezza". A torto o a ragione, il Flatcoat non ha seguito questa tendenza, e' rimasto un cane "dual purpose" cioe' un cane dotato di una conformazione che gli di riuscire nel ring, e nel contempo capace di lavorare sul terreno. Il successo dei Fields Trials ha stimolato l'apparizione di allevatori e dei conduttori professionisti (soprattutto nei Labrador), ma anche qua i proprietari dei Flatcoats non seguirono la tendenza, preferendo crescere e condurre loro stessi i loro cani con infinito piacere ed entusiasmo, ma sovente senza la conoscenza e l'esperienza dei professionisti. Di conseguenza la razza e' stata considerata come sorpassata in un mondo vieppiu' competitivo e a volte, bisogna ammetterlo, piu' commerciale dei Field Trials.

In quanto a numeri di esemplari, il Flatcoats sono ora ben meno numerosi dei Labrador e dei Golden Retrievers i quali hanno conosciuto uno sviluppo incredibile, non necessariamente benefico alle due razze - cio' che gli allevatori sperimentati di queste razze constatano con amarezza. Cio' nonostante, i progressi dei Flatcoats sono stati costanti e assicurano una base sufficiente per diversi programmi d'allevamento. La maggior parte dei proprietari di Flatcoats sono orgogliosi di possedere quello che stimano essere la élite della razza dei Retrievers! Il Club Championship Show in Inghilterra, evento annuale, attira il maggior numero probabilmente al mondo di Flatcoats (da 400 a 500!) e offre nel contempo una magnifica opportunita' agli appassionati stranieri di incontrarsi e di scambiarsi le loro opinioni.

Divenendo nel 1980 il Best in Show a Crufts "Ch Shargleam Blackcap" ha segnato la storia dei Flatcoats: fu un vero trionfo di un espositore abile e di un cane pronto a fare del suo meglio nel ring. Si disse che nessuna razza poteva sopravvivere ad un "Best in Show" a Crufts, in effetti, dopo il primo entusiasmo, cio' che resta e' un interesse piu' reale per la razza, parzialmente sincera, ma anche dovuto ad un fenomeno di moda. Si e' potuto constatare una evoluzione simile in Svizzera dal 1988 a seguito soprattutto di una pubblicita' particolarmente attraente da parte di una ditta di alimenti per cani.

Quale posto e' riservato al Flatcoats in Svizzera al giorno d'oggi? Ci sono state 46 cucciolate nel 1955 (paragonate alle 17 del 1987 - il massimo e' stato raggiunto nel 1994 con 61 cucciolate!). Molto di meno, effettivamente, dei Labrador e dei Golden, ma abbastanza da far temere di rischiare di farne un cane alla moda, o di allevarli perche' ci potrebbe essere un mercato per questo genere di Retriever nero a pelo lungo. Si possono vedere un centinaio di Flatcoats partecipare ai Club Show in Svizzera, e la partecipazione crescente dei Flatcoats ai diversi concorsi di lavoro e' veramente rallegrante.

Il Retriever Club Svizzero si occupa dei regolamenti concernenti l'allevamento del Flatcoats e la razza e' sottoposta, in Svizzera, agli stessi controlli obbligatori di salute degli altri Retrievers (anche, gomiti, occhi). I cani di questa razza sono generalmente molto sani, che, se sono ben curati (alimentazione ed esercizio appropriato, secondo l'eta' del cane), non devono presentare dei problemi a tale riguardo. La conformazione, in vista di una utilizzazione per l'allevamento, e' controllata da un giudice specializzato, come pure il carattere e le attitudini naturali.

traduzione italiana di N. Akaoui (Lugano)

Il carattere del Flat Coated Retriever

Si consiglia spesso i Flatcoats come cani facili grazie al loro temperamento estremamente giocoso, ma l'allevatore coscenzioso vi dira' che non e' un cane per tutti.
Matura lentamente e resta cucciolo a lungo (puo' sembrare un'eternita'!). Percio' la sua educazione necessita di pazienza e costanza, ma i risultati valgono l'impegno.
Gli piace la gente e di conseguenza e' pronto a dividere la vostra vita al 100%. Ha bisogno di un maestro disposto a consacrargli del tempo e dell'energia.
Non si ignorarlo, ma deve apprendere a stare al suo posto assegnato (che non e' quello di capo-branco!) nella gerarchia della sua famiglia umana con la quale condivide le giornate. E' cosi' affettuoso che, se non fate attenzione, diventera' una specie di gentile dittatore che domina la vostra vita. Ma se avete il temperamento e l'impegno necessario per educarlo come si deve, sara' il vostro amico piu' devoto e il cane piu' apprezzato di tutto il vostro vicinato.

(basato su un testo di Mrs Joan Mason, adattato da S. Gray)

Il Flat possiede uno "charme" notevole: molto esuberante, molto vivace, agita la sua coda senza sosta. E' il piu' elegante tra i Retrievers ed anche il piu' vivace, sempre con una irresistibile voglia di giocare. Di uno stupefacente dinamismo, e' dotato di una incrollabile gioiosita', convinto che gli esseri viventi sono sempre pronti a giocare con lui.
L'agitazione ininterrotta della sua coda gli e' valso, in Inghilterra, il soprannome di "wagging tail" (cioe' coda frizzante). E' il cane ideale per tutti coloro che desiderano avere al loro fianco un eterno bambino, ma e' stato ideato per la caccia e rimane un cane di campagna.Ha dunque molto bisogno di moto e di avere un maestro molto attivo che gli offra la possibilita' di fare delle lunghe passeggiate tutti i giorni.

Il Flat ha anche una grande passione per l'acqua e bisogna permettergli di immergersi e di nuotare appena possibile. E' un buon cane da caccia che si mostra sempre un eccellente cacciatore anche sul terreno. Si comincia a vederlo nei Field Trials in tutt'Europa e il numero di suoi appassionati va crescendo.

Ha il pelo nero brillante (molto raramente marrone scuro), piatto, da cui proviene il nome "Flatcoated" ricoperto di pelo appiattito. Ben equilibrato, e' agile, con una testa lunga e uno stop molto leggero. Gli occhi sono abbastanza piccoli, ovali, che esprimono tenerezza. La coda e' abbastanza corta, forte, ricoperta di un pelo piu' lungo che sul corpo. Gli arti sono frangiati.

Descrizione rilevata sul sito di "Le Club Canin Forezien"
traduzione italiana di N. Akaoui (Lugano)

Lo Standard del Flat Coated Retriever

Guardando un Flatcoated, si dovrebbe avere davanti a se un cane ben equilibrato, con i suoi tratti particolari, robusto ma non senza eleganza. Il cane dovrebbe essere fiducioso, attento e sicuro di se, ma anche obbediente e senza aggressivita'. Lo standard prescrive un cane dal colore nero o cioccolato. Nessun altro colore e' accettato, malgrado a volte si possa trovare dei piccoli beige in una cucciolata. Questi cani "gialli" erano all'origine dei Golden Retrievers, e una disposizione genetica in tal senso esiste ancora in certi ceppi genealogici del Flatcoat. Malgrado il loro colore, se provengono da genitori selezionati per l'allevamento (parlo della Svizzera), hanno il diritto a dei pedigree della SCS. Avendo tuttavia questo difetto di colore, non possono essere presentati alle esposizioni, ne approvati per l'allevamento, ma avendo un pedigree SCS hanno diritto agli stessi libretti di lavoro SCS (utilita'-rosso, caccia-verde, ecc.) degli altri cani "documentati".

(basato su un testo di Mrs Joan Mason, adattato da S. Gray)
traduzione italiana di N. Akaoui (Lugano)

ASPETTO GENERALE:
cane di taglia media, brillante, vivace; con un'espressione intelligente, massiccio senza essere appesantito, armonico nelle linee non senza mancare di sostanzialita'.

CARATTERISTICHE:
dotato al piu' alto livello di istinto alla caccia, di giocosita' e di grazia, dimostrato da un'agitazione entusiasta della coda.

TEMPERAMENTO:
sicuro di se e gentile..

TESTA E CRANIO:
testa lunga e ben modellata. Il cranio e' piatto e di larghezza moderata; lo stop e' leggero, in alcuni casi accentuato, che evita di dare un aspetto facciale scavato o pendente. Naso di misura discreta, con narici ben aperte. Le mascelle sono lunghe e forti, capaci di portare una lepre o un fagiano.

OCCHI:
di medie dimensioni, di colore castano o nocciola, espressione molto intelligente (occhio tondo, prominente a proscrivere). Gli occhi non sono disposti obliquamente.

ORECCHIE:
piccole e ben attaccate contro la testa.

MASCELLE:
le mascelle sono forti e presentano un'articolazione a forbice perfetta, regolare e completa, significa che gli incisivi superiori ricoprono gli inferiori in un contatto stretto e sono ben impiantati a squadra rispetto alle mascelle. I denti sono sani e forti.

COLLO:
la testa e' ben attaccata al collo, di lunghezza ragionevole e senza giogaia, attaccatura armoniosa, che si inserisce obliquamente alle spalle e buon collegamento al dorso per permettere al cane di cercare le piste con facilita'.

ARTI ANTERIORI:
petto ben disceso e abbastanza largo, ben disegnato nella regione dello sterno e sul quale i gomiti devono articolarsi correttamente e in modo regolare. Gli anteriori sono dritti; ossatura buona da un capo all'altro dell'arto.

CORPO:
le costole anteriori sono' abbastanza piatte. Abbastanza ben sviluppate verso il posteriore del torace, presentando una curvatura graduale; sono ben arcuate al centro ma molto meno verso il posteriore. Il retrotreno e' corto e quadrato. Se e' lungo e mal aderente e' da considerarsi un difetto.

ARTI POSTERIORI:
muscoloso. Il grassetto e il geretto sono moderatamente angolati; il geretto e' basso. In posizione eretta, gli arti posteriori, visti da qualsiasi angolazione, sono appiombi. Il geretto da mucca e' da scartare.

ZAMPE:
rotondi e forti; dita serrate e ben calibrate. Cuscinetti spessi e forti.

CODA:
corta, dritta e ben attaccata, potata allegramente ma mai ricurva al di sopra del livello del dorso.

ANDATURA-MOVIMENTI:
andatura sciolta e facile; le membra si muovono in un piano parallelo all'asse del corpo, sia visto di faccia o posteriore.

PELO:
fitto, de spessore fine a medio, di buona qualita', piu' piatto possibile. Lee membra e coda sono ben frangiate. Una buona consistenza del pelo, in eta' adulta, mette un tocco finale all'eleganza di una buon cane.

COLORE:
solamente nero o marrone (fegato).

PESO:
il peso ottimale per una cane in buone condizioni e' di 27/36 kg per il maschi e di 25/32 kg per la femmina.

DIFETTI: ogni allontanamento rispetto a quanto detto prima e' da considerarsi difetto che sara' penalizzato in funzione della sua gravita'.

N.B.: I maschi devono avere due testicoli normali all'apparenza e ben discesi nello scroto.

Traduzione francese di Mr. R. Triquet